giovedì 10 marzo 2011

NON SOLO UOMO - Più lei è emancipata, più la borsa è grande

Grace Kelly indossa la borsa "Kelly" di Hermes - Foto: Ansa

Proiezione di sè, casa, universo personale, intimo e segreto, grande amore: la borsetta è il simbolo del ruolo della donna nella società per il sociologo francese Jean-Claude Kaufmann, direttore al Centro nazionale della ricerca scientifica (Cnrs), autore del saggio "La borsa", appena uscito in Francia.



Modello, dimensione, contenuto, modo di portarlo: un centinaio di donne hanno raccontato tutto su questo oggetto fondamentale del loro quotidiano. Il risultato: "se il gentil sesso conquista progressivamente la parità con l'uomo nella società, resta tuttavia ancora molta strada da fare per le disuaguaglianze tra i sessi nella vita intima e familiare. E' la donna a portare su di sè il peso della famiglia".

La sua borsa ne è la testimonianza: "Questi accessori di moda, carichi di ricordi e d'amore - spiega Kaufmann - pesano sulle spalle delle femmine in senso letterale e figurato". Secondo il sociologo fino a mezzo secolo fa le signore usavano la borsetta per andare a messa la domenica. Dentro c'era solo un libretto delle preghiere, un fazzoletto e a volte una boccetta di acqua di Colonia. E aggiunge: "Con il passare degli anni la borsa è diventata un attributo più marcato della femminilità. Paradossalmente più la donna si è emancipata, più la sua borsa è diventata grande".

E contiene un mondo. Mezzo di distinzione sociale, la scelta del tipo di borsa "differenzia le donne e le classifica", osserva Kaufmann. Farsi rubare la borsetta per loro è un "trauma" perchè è come se venisse loro amputata una parte del corpo. La borsa è percepita come "casa", "oggetto del desiderio", "colpo di fulmine", "universo rassicurante" che può contenere tutto e aiuta a affrontare le avversità.

Quando sono studentesse la borsa è una tracolla o uno zainetto al pari dei maschietti, ma quando diventano madri la borsa è donna: è "uno strumento permanente della costruzione del sè" e "diventa la risposta ai bisogni di tutta la famiglia". Dentro c'è di tutto, perchè "non si sa mai": biberon, giocattoli, medicine.

Oggi, rileva l'autore, le tasche degli uomini non bastano più a contenere la moltitudine di oggetti che servono nel quotidiano tra computer portatili, iPhone e iPod e la borsa si sta diffondendo anche tra il sesso cosiddetto forte. Ma la borsa degli uomini non ha nulla a che vedere con quella delle donne: "Il suo interno è deludente, povero", dice il sociologo: "dentro non c'è quell'universo personale, relazionale e affettivo".

E conclude: "Ci sarà effettivamente un'uguaglianza tra i sessi quando anche gli uomini trasporteranno nelle loro borse la merenda per i bambini e il fondo delle loro sacche sarà sporco di briciole".


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