venerdì 24 febbraio 2012

Undercover. Una nuova collezione, dove il virtuale può diventare anche una “normale’ realtà.


Concettuale, unconventional, o anche anarchico in qualche caso. Il pensiero del designer Jun Takahashi è stato più volte “analizzato” e definito attraverso i suoi lavori, sempre capaci di far parlare di sé. La sua Undercover è infatti una di quelle label dall’animo decisamente poco conformista, ma sicuramente ricca di buoni spunti e ispirazioni.


Così è stato, ad esempio, per le due recenti collaborazioni: la prima con Uniqlo in una sorta di estetica urbana e surreale della famiglia moderna, la seconda invece ancora una volta con Nike Gyakusou.
Ecco dunque, in occasione del lancio del suo primo sito ufficiale, la nuova collezione Undercover SS 12, presentata a ottobre – il giorno 22, alle ore 22:22 – in uno show unicamente online. Takahashi l’ha chiamata “Open Strings” ed è tuttora “introdotta” sul sito in un video dove un’icona del rock giapponese Yuya Uchida – anche lui un piuttosto street chic, in fondo – si frappone tra utente e capi. Molte ovviamente le proposte particolari e interessanti, tutte sempre molto Undercover senza però mai disdegnare un pizzico d’ironia, la stessa delle oxford shoes ad esempio, dove accostare la sinistra con la destra, e quindi leggere ”Fuck the past, fuck the future”, ci ricorda forse di prenderci tutti un po’ meno sul serio. Peccato solo che si tratti di un reminder non esattamente “economico”.












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